LE 4C

Le 4 C hanno origine dai 4 termini inglesi ossia: colour, clarity, cut e carat, cioè dimensioni/peso.
Oggi le 4C sono il metodo universale per la valutazione della qualità di qualsiasi diamante, in qualunque parte del mondo.

La tabella delle 4C determina la qualità del diamante comunicato in un linguaggio universale e permette di conoscere con esattezza ciò che si acquista.

COLORS
(Colore)

Il sistema di classificazione del colore dei diamanti è una scala che va dalla D, incolore o quasi incolore (noi chiamiamo bianco) fino ad arrivare alla Z. Ogni grado è rappresentato da una lettera. Maggiore è l’intensità del bianco, più elevato è il valore del diamante: i diamanti meno pregiati sono quelli che presentano una colorazione prossima al giallo.
Scopri di più
Fanno eccezione a questa regola i colori fantasia naturali quali ad esempio il rosa, il blu, il rosso denominati anche FANCY COLOR.

CUT
(Taglio)

Il fascino di un diamante dipende più di ogni altra cosa da come viene tagliato. Migliore sarà il taglio del diamante con angolazioni precise, più la luce potrà riflettere all’interno della pietra esaltandone la brillantezza. Il taglio di un diamante ha tre caratteristiche principali: la brillantezza (il totale della luce riflessa da un diamante), il fuoco (la dispersione della luce nei colori dello spettro), e lo scintillio.
Scopri di più
La forma di taglio tradizionale e più comunemente usata è il taglio rotondo a brillante (Round) con 58 faccette. Esistono anche forme diverse: Ovale, marquise, smeraldo, goccia, cuore, Princess.. ecc. Il taglio viene valutato attraverso una scala di qualità che e denominata di seguito: EXCELLENT, VERY GOOD, GOOD, FAIR,POOR. La stessa terminologia viene utilizzata per valutare la SIMMETRIA del taglio di un diamante e la LUCIDATURA.

CARAT
(Carato)

Il carato prende il nome dal seme di carruba. Poiché questi piccoli semi hanno un peso abbastanza uniforme, i commercianti di gemme li usavano come contrappesi nelle bilance.
La moderna scala del carato metrico, pari a 0,2 grammi, è stata adottata dagli Stati Uniti nel 1913 e in altri paesi subito dopo.
Scopri di più
Oggi, un carato pesa esattamente lo stesso in ogni angolo del mondo. Chiaramente più carati ha un diamante e più il costo aumenta, non in maniera proporzionale ma in modo esponenziale. Questo perché i diamanti più grandi sono più rari e più desiderabili. Comunque due diamanti di uguale caratura possono avere valori molto diversi e prezzi molto differenti, in funzione degli altri tre fattori delle 4C. Ad esempio 1 carato composto da un solo diamante ha un prezzo sensibilmente diverso da 1 carato composto da 4 diamanti da 0,25 ct.

CLARITY
(Purezza)

Poichè i diamanti si sono formati a notevoli profondità, in condizioni estreme di calore e pressione spesso presentano delle imperfezioni che possono essere interne (inclusioni) oppure esterne. La purezza di un diamante fa riferimento all’assenza di queste imperfezioni.
Scopri di più
La valutazione della purezza si effettua con lente a 10 ingrandimenti.
Questo è il motivo per cui è sempre meglio rivolgersi a esperti per la valutazione accurata della purezza del diamante.
IFINTERNALLY FLAWLESSINTERNAMENTE PURO
VVS1/VVS2Very Very Slightly IncludedInclusioni molto molto piccole difficilmente rilevabili a 10x
VS1/VS2Very Slightly IncludedInclusioni molto piccole difficilmente rilevabili a 10x
SI1/SI2Slightly IncludedInclusioni piccole facilmente rilevabili a 10x
P1-2-3ImperfectInclusioni facilmente rilevabili anche a occhio nudo che possono influenzare la trasparenza e brillantezza
Tabella diamanti 4C

LA FLUORESCENZA

I diamanti sottoposti a radiazioni ultraviolette (366 nm) possono dare luogo a fluorescenza, che generalmente si manifesta con colori blu-azzurri più di diversa intensità.
La elevata intensità del fenomeno influenza il colore della gemma; questo effetto della fluorescenza è una caratteristica fisica del diamante, assolutamente stabile.

Un capolavoro amato dalla luce

Un capolavoro amato dalla luce